Consulenze psicosomatiche

 

Corpo io sono in tutto e per tutto e null’altro. E anima non è altro che una parola per indicare qualcosa del corpo.

Friedrich Nietzsche

 

Con il termine psicosomatica  si descrive l’unità inscindibile psico-fisica dove fattori psicologici si intrecciano a fattori somatici. Negli ultimi anni la scienza ha individuato chiaramente le connessioni fisiologiche e biochimiche mediante le quali la mente influenza il corpo e il corpo influenza la mente. Il modello di riferimento è la psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) che osserva l’essere umano nella sua interezza di sistema unitario complesso.

L’equilibrio funzionale e il grado di benessere della persona è dato dalla qualità di scambi delle informazioni tra sistema psichico, sistema nervoso, sistema immunitario e sistema endocrino. Le consulenze psicosomatiche sono volte a liberare le tensioni croniche che danno origine a quadri sintomatici attraverso il riequilibrio dell’attività del sistema nervoso simpatico e parasimpatico.

 

AMBITI DI APPLICAZIONE

Sintomatologie a carico:

  • dell’apparato gastro-intestinale (gastrite, ulcera, reflusso, colon irritabile, colite, stipsi, etc…)
  • dell’apparato respiratorio (asma bronchiale, sindrome iperventilatoria, dispnea, singhiozzo, etc…)
  • dell’apparato cardiocircolatorio (ipertensione arteriosa, aritmie, tachicardia, etc..)  
  • dell’apparato tegumentario (psoriasi, l’eritema pudico, dermatite atopica,  prurito, sudorazione profusa, etc…)
  • dell’apparato urugogenitale (dolori mestruali, disturbi minzionali, enuresi, impotenza, etc…)
  • del sistema muscolo-scheletrico (cefalea tensiva, crampi muscolari, torcicollo, mialgia, artrite, etc…)
  • del sistema endocrino (iper o ipotiroidismo, ipoglicemia, diabete mellito, etc…)

 GUIDA AL SERVIZIO

Le consulenze psicosomatiche sono uno strumento clinico di prevenzione al disagio e promozione del benessere.  I sintomi o segni somatici vengono osservati in maniera globale ed unitaria per rintracciare l’eventuale componente di origine psichica e identificare come la sfera degli affetti e delle emozioni si ripercuote sulla dimensione fisica del soma. Attualmente la PNEI ha individuato i fattori fisiologici alla base delle alterazioni psicosomatiche e ciò ha contribuito fortemente a riorientare le prassi cliniche per ristabilire un livello di benessere e funzionamento ottimale.

Già negli anni ’30 lo psichiatra Wilhelm Reich comprese per primo come le emozioni represse e inespresse restano bloccate nella muscolatura del corpo e  danno origine a tensioni croniche che si manifestano da un lato come alterazioni fisiche strutturali e dall’altro come caratteristiche caratteriali e di pensiero. Sosteneva che un blocco dell’energia essenziale del sistema è espressione di un conflitto interiore e questo dà origine a un blocco psicosomatico che si riflette sui vari piani dell’organismo (corporeo, emozionale, cognitivo).

Il blocco psicosomatico è espressione di uno squilibrio del sistema nervoso autonomo. Si può manifestare come ipoattivazione o iperattivazione delle funzioni base e genera un’alterazione funzionale in determinati distretti corporei bersaglio (per approfondimenti: questo concetto è ricollegabile alla teoria dell’inibizione dell’azione di Henri Laborit, 1979).

All’interno di un percorso di sviluppo della consapevolezza psicosomatica può essere ritrovato il benessere, permettendo uno sblocco delle tensioni profonde  con l’utilizzo di specifici strumenti basati sul respiro consapevole. Il respiro infatti è quella funzione fisiologica che permette di armonizzare il funzionamento del sistema nervoso simpatico e parasimpatico.

Anche se non si è in presenza di disturbi cronici gravi è possibile accedere alle consulenze psicosomatiche per diminuire i livelli di stress che generano alterazioni nel sistema immunitario che rendono più soggetti a malesseri di origine infiammatoria.  

 

MODALITA’ E DURATA

Dopo un primo incontro di conoscenza verrà effettuata un’anamnesi clinica attraverso il colloquio e test psicodiagnostici che servirà per strutturare un intervento personalizzato e valutare a posteriori l’esito dello stesso. La durata dell’intervento sarà concordata con la persona e verrà valutata in itinere in base ai  risultati raggiunti.

Normalmente la consulenza psicosomatica è suddivisa in tre fasi; la prima fase mira ad alleviare i sintomi non funzionali, la seconda fase è orientata a sviluppare maggiore consapevolezza della percezione somatica-energetica, delle sensazioni e delle emozioni connesse al blocco psicosomatico e la terza fase ha l’obbiettivo di stabilizzare i risultati raggiunti.

Durante il percorso della consulenza saranno impiegate tecniche di facile applicazione clinica basate sulla mindfulness psicosomatica, bodyscan e respiro consapevole; tecniche in grado di sbloccare le tensioni croniche in maniera graduale ed efficace. Inoltre la persona potrà in ogni momento decidere il livello di intensità e profondità con cui desidera affrontare la seduta. Questo per evitare un’attivazione eccessiva dei contenuti emotivi e affettivi che potrebbero diminuire la capacità di accogliere  in maniera opportuna gli aspetti connessi al blocco psicosomatico.

Nella fase conclusiva la persona avrà acquistato un nuovo senso di vitalità, libertà, benessere e centratura percepibile sia a livello fisico che psichico. Attraverso il processo di elaborazione dei contenuti psicosomatici inconsci la persona avrà raggiunto un senso di integrazione maggiore che si rifletterà  sullo stato di salute e sul funzionamento globale del sistema.