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Stress Distress Eustress

Lo stress è vita 

Quante volte ogni giorni diciamo o sentiamo pronunciare la parola stress! La usiamo come passe-partout per descrive sensazioni di tensione, preoccupazione, ansia, malessere diffuso. Insomma lo stress viene definito come uno stimolo del tutto nocivo, fastidioso, negativo che porta a malesseri fisici, emotivi, cognitivi, comportamentali e relazionali.

Cosa ci dice la scienza? 

Non proprio. Innanzitutto bisogna ridefinire la terminologia. Infatti per stress si intende la risposta naturale e fisiologica messa in atto di fronte a stimoli ambientali ed esprime la capacità soggettiva di adattamento e fronteggiamento agli stessi.

Entrando più nello specifico fu Walter Cannon (fisiologo statunitense, 1871-1945) a prendere a prestito dalla fisica il termine stress per inserirlo nell’ambito biologico per indicare come gli stimoli ambientali (stressor) sono in grado di modificare i parametrici  fisiologici basali dell’organismo; ovvero i suoi valori omeostatici.

In base alla risposta da stress si potrà parlare di:

Eustress: attivazione fisiologica dell’organismo che aumenta l’attività del sistema nervoso – arousaled innesca meccanismi di adattamento, tra cui la valutazione e le strategie di coping per riuscire a rispondere in maniera efficace ed efficiente agli stimoli ambientali.

Distrress: quota di discrepanza percepita tra le proprie risorse e le richieste, interne ed ambientali, che provoca cambiamenti nei parametri fisiologici e nello stato  emotivo, cognitivo e comportamentale producendo uno squilibrio e uno stato di malessere generale.

Il padre delle ricerche sullo stress è Hans Selye (medico austriaco, 1907 – 1982), ha definito lo stress come l’insieme delle modificazioni aspecifiche che compaiono in un organismo esposto all’azione di un agente stressante – stressor indipendentemente dalla sua natura. Descrivendo così la sindrome di adattamento generale e ipotizzando per primo l’ingaggio dell’asse ipofisi-ipotalamo-surrene.

Oggi grazie alle ricerche multidisciplinari in psiconeuroendocrinoimmunologia – PNEI – sappiamo come la risposta da stress sia una risposta globale che l’intero organismo da per adattarsi al meglio agli stimoli valutando le proprie risorse interne. Questo è al contempo un processo fisiologico, metabolico che psicologico, cioè davanti allo stesso stimolo ogni persona risponde in maniera soggettiva in base alla suo percorso di vita e alla sua storia personale.

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