DALLA TEORIA ALLA PRATICA

 

In studio la persona è protagonista di se stessa, della sua storia. Io sono l’ascoltatore, il testimone, il facilitatore che aiuta a narrare e a dispiegare la storia. Ogni segnale verbale e non verbale immette una direzione di senso e significato a ciò che viene narrato momento per momento. La consapevolezza del profondo si dischiude così davanti agli occhi e sotto i sensi. L’attenzione equanime e amorevole è la grande maestra che conduce al cambiamento e alla trasformazione nel momento presente. 

Quali strumenti sono d’aiuto in questa esplorazione?

LA VISIONE INTEGRATA: sistema, unità, complessità. 

Queste parole sono la Stella Polare che dà la direzione nell’esplorazione. 

L’essere umano è un sistema, un’unità funzionale complessa, un’unità mente-corpo, dove molteplici sottosistemi interdipendenti e interagenti tra di loro comunicano incessantemente scambiandosi informazioni. 

Le neuroscienze affettive ci mostrano l’architettura del sistema nervoso centrale e del sistema nervoso periferico: gli intrecci tra cervello e corpo. La neurofisiologia delle emozioni ci guida nel comprendere la dinamica e l’intensità degli stati d’animo in cui entriamo. Ci aiuta a sapere dove siamo e dove stiamo andando.

La psicologa buddhista e la scienza della mente estendono la comprensione della coscienza e ampliano la visione con una saggezza profonda e secolare. La mente è conosciuta sia nelle sue profondità sia nelle sue altezze, nessun processo interno ne è escluso.  

In ultimo le discipline bio-naturali energetiche si occupano dell’aspetto più sottile del sistema, il campo elettromagnetico, l’energia vitale e la vibrazione emessa dalle cellule. 

MINDFULNESS 

Meditazione samatha – contemplativa

Meditazione vipassana – analitica 

Meditazione camminata

Meditazioni informali

La mindfulness, oltre ad essere una pratica di consapevolezza secolare, è lo stato naturale e originario in cui risiede la mente. Praticare mindfulness significa coltivare saggezza e sviluppare una corretta visione. Ovvero andare oltre gli schemi automatici e autolimitanti per affrontare la vita con una disposizione mentale ed emotiva più libera e aperta. 

Le pratiche mindfulness sono uno strumento  per pacificare la mente da pensieri ed emozioni afflittive. Sono spazi per prendersi cura di sé e sviluppare qualità e attitudini di centratura.  Migliorare il contatto con se stessi.

Nel contesto della psicologia della salute, la mindfulness è un mezzo per imparare ad armonizzare parti di sé attraverso la pratica dell’accoglienza e dell’amorevolezza. Molte volte possiamo rimanere intrappolati dentro l’autogiudizio e l’autosvalutazione. Questi stati d’animo non fanno che offuscarci la visione e appesantirci il cuore. Ecco che le pratiche mindfulness possono essere un valido strumento, delicato e mirato, per sbloccare il proprio potenziale. 

Queste pratiche permettono di apprendere modalità di attenzione neutrale, intenzionale, non reattiva e senza giudizio per riconoscere sensazioni, emozioni e pensieri. L’accoglienza amorevole crea gradualmente quello spazio di sereno distacco che permette di disidentificarsi dagli schemi automatici e aprirsi a nuove possibilità.

La consapevolezza mindfulness è quindi un’attitudine che può essere appresa e permette di  affrontare le diverse situazioni della vita con maggiore serenità, equilibrio e chiarezza. Seguendo una pratica regolare, formale ed informale, si  innesca una radicale trasformazione della mente e della coscienza.

BODYWORK

Pratiche di energetica yin e yang

Pratiche di bioenergetica

Respiro consapevole di I-II-III-IV livello

Tecniche immaginative

Tecniche grafiche espressive 

Mindfulness psicosomatica

Meditazioni attive

Queste sono pratiche di consapevolezza psicocorporea che facilitano il rilascio di tensioni profonde, aumentano la vitalità del corpo e la chiarezza mentale. Si basano sull’utilizzo del respiro consapevole, potente strumento che permette di armonizzare il funzionamento del sistema nervoso simpatico e parasimpatico. Queste pratiche fanno parte degli strumenti di medicina integrata in ottica PNEI.

Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha chiaramente individuato le connessioni fisiologiche e biochimiche mediante le quali la mente influenza il corpo e il corpo influenza la mente. Un pioniere di questo orientamento è stato lo psichiatra Wilhelm Reich, che negli anni ’30 del secolo scorso, comprese per primo come le emozioni represse e inespresse restano bloccate nella muscolatura dando origine a tensioni croniche. Da un lato si manifestano come alterazioni fisiche e strutturali e dall’altro come caratteristiche caratteriali della persona.

Sosteneva che un blocco dell’energia vitale è espressione di un conflitto interiore, questo dà origine a un  blocco psicosomatico che si riflette sui vari piani e sistemi dell’essere umano (corporeo, energetico, emotivo, cognitivo). Il blocco psicosomatico è espressione di uno squilibrio del sistema nervoso autonomo: simpatico e parasimpatico. Si può manifestare come ipoattivazione o iperattivazione delle funzioni base dell’organismo e  genera un’alterazione funzionale in determinati distretti corporei.

Le moderne pratiche di bodywork mirano a liberare l’energia vitale bloccata e migliorare l’autoregolazione emotiva. Si coltiva una consapevolezza globale di sé, una coscienza integrale. Si libera il proprio potenziale personale scoprendo abilità, capacità e competenze, emotive e cognitive, nuove.

DISCIPLINE BIO-NATURALI ENERGETICHE

Il Reiki è una disciplina bionaturale di tipo energetico che viene praticata in tutto il mondo come strumento di auto-guarigione e di crescita personale. Agli inizi del 1900 un monaco buddhista giapponese riscopre questa antica arte di connessione con l’energia vitale universale e inizia a diffonderla come strumento per la promozione del benessere psicofisico e l’equilibrio interiore.

Il reiki utilizza il canale elettromagnetico per immettere informazioni utili al sistema al fine di riequilibrare il proprio stato energetico e vitale. La parola reiki significa “unione dell’energia vitale universale (REI) con l’energia vitale dell’essere vivente (KI)”. L’energia vitale è una vibrazione che può essere percepita sul piano energetico, fisico, emotivo e mentale. Il passaggio di energia vitale tra l’operatore e la persona avviene attraverso il tocco delicato delle mani in punti specifici del corpo. Il flusso di energia può essere facilmente percepito attraverso varie sensazioni fisiche.

Il reiki può essere impiegato per trattamenti di vario tipo che rispondono alle esigenze e ai bisogni specifici della persona che ne fa richiesta. A livello fisico i trattamenti reiki  favoriscono la capacità del corpo di rigenerarsi e disintossicarsi. A livello emotivo e mentale favoriscono un rilassamento progressivo e un senso di calma sempre maggiore. Questo influisce sulla regolazione dell’umore, la diminuzione dell’ansia e dell’irritabilità.

Durante una seduta reiki l’operatore invita la persona a  entrare in uno stato meditativo, rilassarsi e stare in contatto con ciò che si presenta momento per momento. La persona si dà il permesso di accogliere senza reagire le percezioni, le sensazioni, le emozioni, le immagini e i pensieri restando nel flusso incessante della propria coscienza.

Questo permette di armonizzare i piani del sé, permette di allineare il piano fisico, emotivo, mentale e spirituale facilitando i processi di scambio e recupero dell’energia vitale.  

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